HALIENE oltre la formula trance, bass e cinematic

Con “Eclipsed”, HALIENE firma il secondo album della propria carriera e costruisce un lavoro che va ben oltre la tradizionale dimensione vocale della trance contemporanea. Dopo il debutto “Heavenly” del 2022, la cantautrice nominata ai Grammy torna con quindici tracce nelle quali trance, melodic bass, techno, drum & bass, dubstep, elettronica cinematica e strutture pop vengono utilizzate come parti di un unico vocabolario compositivo. Il filo conduttore è il rapporto tra luce e oscurità, intese non semplicemente come opposti, ma come elementi complementari attraverso cui raccontare perdita, trasformazione, identità e rinascita. Il progetto assume particolare interesse sul piano tecnico perché HALIENE dichiara apertamente di avere voluto contrastare quella standardizzazione della produzione elettronica che oggi viene amplificata tanto dalle formule da classifica quanto dall’intelligenza artificiale. “Eclipsed” lavora quindi su cambi metrici, soluzioni armoniche atipiche, modalità non convenzionali e strutture ritmiche difficilmente riconducibili alla prevedibilità di un template. “The Other Side”, per esempio, mette in collisione dubstep e drum & bass inserendo progressioni basate sulla terza piccarda, mentre “Dark Side of My Heart” arriva a utilizzare una metrica in 15/4 e poliritmie costruite su gruppi di cinque, mantenendo però una sorprendente immediatezza melodica. È proprio questo equilibrio tra complessità e accessibilità a rappresentare uno degli elementi più riusciti del disco. “Eclipsed By You”, realizzata con Ilan Bluestone, riporta HALIENE verso le fondamenta trance della propria carriera e racconta il rischio di perdere la propria identità all’interno di un rapporto totalizzante; “Solar Waves” nasce invece durante un periodo di recupero fisico dell’artista e utilizza una vocalità volutamente più fragile e morbida, trasformando una limitazione tecnica in elemento espressivo.

Con “Right Love” riemerge il melodic bass, mentre “Don’t Give Up On Me”, prodotta insieme a Nikademis, affronta il tema della malattia e della forza trasferita da una persona all’altra nei momenti di maggiore vulnerabilità. Decisamente differente l’impostazione di “Voltage”, collaborazione con Miyuki nella quale sintetizzatori trance, pulsazioni techno e sequenze acid 303 accompagnano un messaggio di emancipazione dalle aspettative esterne. Le collaborazioni proseguono con Koven in “Orbit”, mentre brani come “My Reverie”, “Heaven Left A Light On”, “House of Daydreams”, “Found”, “The Hymn” e la conclusiva “Totality” sviluppano progressivamente il concetto di eclissi come metafora della trasformazione. La scrittura di HALIENE rimane fortemente melodica, ma il trattamento produttivo evita quasi sempre soluzioni scontate: l’obiettivo dichiarato è creare musica sufficientemente complessa, irregolare e umana da non sembrare il risultato di una formula automatizzata, senza rinunciare alla cantabilità né alla funzione dance. In un momento storico nel quale una parte dell’elettronica tende alla standardizzazione strutturale, “Eclipsed” propone quindi una posizione precisa: sperimentare non significa necessariamente abbandonare il dancefloor. Significa, piuttosto, ampliare le possibilità musicali che possono esistere al suo interno.