La progressive trance nasce per chi cercava nella trance un linguaggio più meditativo, elaborato e tecnicamente raffinato, spesso privo di vocal e costruito attorno a tempi più controllati, lunghi breakdown e produzioni ricche di dettagli. Una musica pensata per funzionare sul dancefloor ma capace, allo stesso tempo, di rivelare nuove sfumature anche dopo l’ascolto in club. Nel passaggio tra anni Novanta e nuovo millennio alcune label hanno avuto un ruolo decisivo nella definizione del genere. Hooj Choons e Lost Language rappresentano uno degli assi fondamentali di questa evoluzione: Hooj, dopo le produzioni ad alta energia di Felix e JX, cambiò rapidamente direzione attraverso brani come “This Love” di Red Sun, progetto dello stesso Red Jerry, fino a “Broken Pieces” dei Cultivate, “Everytime” dei Lustral nella versione Nalin & Kane e “Last Flight” dei Karada. Automatic Records contribuì alla crescita della scena con Cass & Slide e “3Tyrants@thebonaparte”, oltre a “First” di Private Taste, mentre Hope Recordings lasciò un’impronta altrettanto importante grazie a produzioni come “Hopeless” degli Starecase e “Falling Together” di Max Graham.
Le radici della progressive trance restano profondamente europee. Germania e Regno Unito furono determinanti nella prima fase, con artisti come Oliver Lieb, Nalin & Kane, Joker Jam e Junk Project, ma con l’inizio degli anni Duemila furono soprattutto i Paesi Bassi a raccogliere il testimone. Perry O’Neil, Mark Otten e dj Remy, insieme a realtà come Black Hole Recordings, Electronic Elements, Armind, Banshee e Bonzai, contribuirono ad ampliare ulteriormente il linguaggio del genere. Brani come “Forever Waiting” di Mr Sam, “Extended Horizon” di Laurent “Lolo” Véronnez, “So Serene” di Mark Otten e “Backstabber” di Remy documentano questa fase di espansione. La compilation “Hypnotised presents Progressive Trance” raccoglie 27 tracce e ricostruisce con precisione questa traiettoria musicale, offrendo una fotografia completa della progressive trance tra radici, trasformazioni e nuove direzioni. Il progetto è disponibile sulle principali piattaforme digitali e anche in edizione limitata cd e vinile.
Disc 01. 1990s
01. Junk Project – Composure
02. Nickelson – Aquaphonic
03. Cass & Slide – 3Tyrants@thebonaparte (2025 Remastered Original Mix)
04. Van Bellen – Let Me Take You [On A Journey]
05. Azzido Da Bass – Dooms Night (Timo Maas Remix)
06. The Traveller & In Motion – Believe (Original 12” Remix)
07. Aquilia – Dreamstate
08. Lustral – Everytime (Nalin & Kane Extended Mix)
09. Red Sun – This Love (Longredsun Mix)
Disc 02. 2000s / Indoor
01. World Clique – Different Signs
02. Private Taste – First
03. Perry O’Neil – Cold Fusion
04. Joker Jam – Innocence
05. Fu Man Choo – Outlaw (Praha Remix)
06. Solarstone vs Scott Bond – 3rd Earth (Re-Mastered Extended Mix)
07. Starecase – Hopeless
08. DJ Remy – Backstabber
09. Max Graham – Falling Together
Disc 03. 2000s / Outdoor
01. Delerium – Innocente (Falling In Love) (DJ Tiësto Remix)
02. Lolo – Extended Horizon
03. Cultivate – Broken Pieces
04. Mark Otten – So Serene
05. Mr Sam vs. Fred Baker present As One – Forever Waiting
06. King Unique – Sugarhigh
07. Tastexperience – Highlander
08. DJ Ton T.B. – Rebirth
09. Karada – Last Flight
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