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“Pure Progressive” 1, il mix è di Orkidea

Ci sono voluti meno di trenta mesi perché Pure Progressive superasse la sua centesima uscita.  Abbastanza tempo perché l’etichetta portasse la musica abbastanza vicino da ogni programmatore radiofonico o ogni dj.  Penner, Barone, O’Glue, Saint-Jules, Schossow, Driftmoon, l’etichetta del boss Solarstone. Il tempo è arrivato ed è il monento anche che emerga il nome di Orkidea, che aveva già collaborato più volte com Solarstone.

Il singolo “One Man’s Dream”, appunto la centesima uscita all’interno del mondo di Solarstone, apre a tutte le sfaccettature progressive che nella compilation sfiorano anche nomi come Way Out West, Paul Oakenfold, Deepsky, Sunscreem, Desert, Slusnik Luna, Pink Bomb e tantissimi altri. Orkidea ha diviso la sua edizione nel mezzo: un mix da Artista e uno da DJ.  La prima facciata offre brani come “Harmonia”, del 2015, e poi “Rebel Time” e “Perfect Motion”.  Poi c’è un mondo ancora meno trance e più progressive house fatto da Yotto, Grum, Paul Thomas, Gardentate, Forerunners, Allende e un’altra ondata di nomi di alta gamma.

“Per me, la progressive è sempre stata quella perfetta combinazione di house e trance. Ha il groove lento e la linea di basso marcata e incalzante che esaltano le melodie, le emozioni e le atmosfere. In sostanza, la prog è un compromesso ideale tra le due identità. Mi sono innamorato della sua prima ondata, quando era il mood underground della trance tedesca suonato da artisti del calibro di Sven Väth”, dice Orkidea.

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