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Ludovica Pagani: la cover story di Danceland

ludovica pagani 2020 foto cover

Laureata in management, influencer top, giornalista sportiva, deejay. Dal 2016 Ludovica Pagani macina numeri da record sui social, arrivando in breve tempo ad avere oltre 2 milioni e mezzi di follower su Instagram, 80 milioni di visualizzazioni e 290mila iscritti sul proprio canale YouTube. Nel 2017 il suo debutto da dj, con una serie di set in locali di riferimento sia in Italia che all’estero; nel 2018 il suo debutto discografico, il suo primo libro “Semplicemente Ludovica” e un calendario per Tv Sorrisi e Canzoni e Chi Magazine. Lo scorso anno ha partecipato alla fiction Rai “Riccione” e alla serie tv “Involontaria” per Mtv. Tanti i progetti in divenire per questo 2020, per lo splendido tornado biondo protagonista della nuova cover story di Danceland: l’ultimissimo in ordine di tempo? Il suo approdo a Radio 105. La versione integrale dell’intervista sul numero di giugno di Danceland.

Come è nato il tuo desiderio di diventare dj?
“Quando i miei numeri e la mia audience sui social hanno iniziato a crescere, tanti locali hanno iniziato a cercarmi per avermi loro ospite, ma a me non piaceva l’idea di andare in discoteca a fare la classica ospitata, 20 minuti di foto e via. La musica mi è sempre piaciuta, mio padre era un dj e mia madre una speaker radiofonica (si sono conosciuti proprio in radio – ndr), ho sempre voglia di apprendere cose nuove così mi sono detta: perché non imparo a fare la dj? Sono andata a lezione e ho cercato un’agenzia che si occupasse delle serate. All’inizio ero un po’ sconfortata perché mi sembrava tutto molto difficile. Piano piano ce l’ho fatta e ho imparato!”.

Che musica ascolti?
“In assoluto ascolto la musica che ascoltavo da teenager, così come le mie scelte variano tantissimo in base al mood del momento, a quello che una canzone, la sua musica e  il suo testo mi sanno trasmettere. Un genere in particolare? L’hip-hop”.

I tuoi dj preferiti?
“Sicuramente David Guetta, Martin Garrix e Kygo”.

Che musica suoni nei tuoi set?
“Scelgo tracce che siano adatte alla parte centrale di una serata, una selezione che non può essere identica a quella del warm up o a quella della chiusura. Alterno trap, reggaeton, pop, dancehall, quello che serve per gasare la gente!”.

Come si diventa Ludovica Pagani?
“Non lo so… A volte mi sento così sfigata (testuale – ndr). Non mi sento né realizzata né tantomeno superiore agli altri. Quello che ho fatto l’ho fatto in maniera naturale, impegnandomi tantissimo, dandomi da fare, mettendomi in prima linea. Se posso dare un consiglio, se si vuole ottenere qualcosa bisogna andarsela a cercare, senza aspettare che le cose caschino dal cielo”.

Doppia domanda finale, più che marzullesche potremmo dire inevitabili. La prima: sei fidanzata?
“No, non sono fidanzata”.

La tua squadra di calcio del cuore?
“Non lo dirò mai! Ho la mia squadra preferita, ma apparendo sui social con le maglie di tutte i team sarei poco coerente, non posso espormi per una squadra soltanto. Altrimenti chissà in quanti si arrabbierebbero!”.

Giovane, ma già molto saggia.

Foto di Errico Fabio Russo

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