Foto: @facebook.com/fedezofficial/
La vicenda che vede coinvolto Mario Più, o meglio, Mario Piperno, è un esempio lampante di come i social media possano trasformare una semplice osservazione in un caso mediatico. Il dj livornese ha deciso di sfruttare la sua piattaforma per sollevare dubbi sulla somiglianza tra un suo brano del 1999, “Unicorn (Remix)”, uscito su BXR (Media Records) e la canzone “Battito” presentata da Fedez a Sanremo 2025.Il primo post, pubblicato il 14 febbraio, è volutamente criptico, un classico espediente per generare curiosità e coinvolgere il pubblico. Più chiede ai suoi follower di ascoltare attentamente e di riconoscere eventuali somiglianze, senza però fare accuse esplicite. Questo approccio, apparentemente innocuo, ha il chiaro scopo di alimentare il dibattito senza assumersi la responsabilità di un’accusa diretta. Il giorno seguente, il 15 febbraio, Più decide di alzare la posta, pubblicando un video comparativo tra i due brani.
Qui, il tono è più diretto, ma ancora una volta evita di parlare apertamente di plagio. Invece, chiede ai suoi fan di esprimere un’opinione, sapendo benissimo che questo avrebbe scatenato una valanga di commenti, molti dei quali già pronti a gridare al plagio. I commenti dei fan, come prevedibile, sono stati netti e spesso esagerati, con alcuni che addirittura invitano il dj toscano a portare Fedez in tribunale. Tuttavia, è importante notare che il dj non ha mai formalmente accusato Fedez di plagio, limitandosi a sollevare dubbi e a chiedere pareri.
Questo atteggiamento, se da un lato può essere visto come un modo per proteggersi da eventuali conseguenze legali, dall’altro appare come una strategia calcolata per mantenere alta l’attenzione senza assumersi rischi.La somiglianza tra i due brani è indubbia, ma questo non basta per parlare di plagio. La musica è un’arte che spesso si nutre di influenze e riferimenti, e non è raro che due brani possano condividere elementi simili senza che ci sia un’intenzione di copiare. Resta da vedere se Più deciderà di intraprendere azioni legali, ma è chiaro che, almeno per ora, sta sfruttando al massimo l’eco mediatica generata dai suoi post. Ora stanno investigando anche degli avvocati.



