ROBOT17, Bologna si arrende all’errore perfetto

Bologna si prepara a diventare per tre giorni la capitale della sperimentazione elettronica, quando ROBOT17 torna dall’8 al 10 ottobre con un cartellone che intreccia leggende e nuove voci sotto il segno di “Syntax Error”, il tema scelto per raccontare un presente fatto di codici che si sovrappongono e si contraddicono.

La rassegna, distribuita tra gli spazi industriali del DumBO, le sale dell’Ex Ospedale dei Bastardini e l’Estragon, porta a Bologna nomi come Autechre, che sabato 10 firmano l’unica data italiana del 2026, un live immerso nel buio fatto di flussi digitali generati in tempo reale. Al DumBO si alternano Blawan con l’arsenale sonoro di “SickElixir”, Boys Noize reduce dall’esperienza live con i Nine Inch Nails, Mykki Blanco in anteprima con “Cafe Paradiso” e Space Afrika al debutto nella kermesse.

La notte dedicata a Detroit vede protagonisti Moodymann, pilastro della scena techno e house cittadina, e dj Stingray, che negli anni Ottanta condivideva la consolle con lui prima di diventare il selecter ufficiale dei Drexciya. Completano il quadro Actress con “Radical Frame”, unica tappa italiana del disco, e Mace, al secolo Simone Benussi, che dopo anni da produttore torna al set senza confini di genere né di bpm.

Agli Ex Ospedale dei Bastardini, spazio riservato alla ricerca, apre Lawrence English con la premiere di “The Rest Is My Ghost”, accompagnato da feeo e dal live di Suz e Giuseppe Franchellucci. Seguono Aho Ssan con “The Sun Turned Black” e il progetto romano Baronato Quattro Bellezze, che occupa gli spazi per due giornate tra improvvisazione e ospiti a sorpresa. Un’edizione che conferma la vocazione internazionale della rassegna emiliana, capace di tenere insieme ricerca sonora e cultura di club senza mai risultare didascalica.