Trecento copie in vinile, otto tracce digitali e una manciata di nomi che raccontano quanto la lezione di Chicago continui a essere ascoltata. DJ International Records torna con “Jackmaster 9”, capitolo più recente di una serie storica che dagli anni Ottanta accompagna l’evoluzione della musica da club. L’etichetta fondata nel 1985 da Rocky Jones ha contribuito a portare oltre i confini della città americana pezzi entrati nell’immaginario collettivo come “Love Can’t Turn Around” e “Jack Your Body”, capaci all’epoca di scalare le classifiche britanniche. Con questa nuova raccolta la label prosegue quel percorso mettendo insieme sonorità che vanno dalla house più essenziale al vocal sound, passando per l’hip-house e la produzione contemporanea pensata per la pista.
Il progetto si apre con “Special”, firmata da steb in collaborazione con Robert Owens: un incontro tra l’arrangiamento scarno e diretto del produttore italiano, già sostenuto da nomi come Seth Troxler e The Blessed Madonna, e l’interpretazione quasi operistica della voce storica di Chicago, ex Fingers Inc. insieme a Larry Heard. Segue “Touch Me” di Robert Bond, prodotta da Jones stesso con un’economia di mezzi che richiama la house delle origini senza scivolare nella nostalgia pura, e “If Your Love Is Really True” di Alex Belloni, dj e vocalist milanese capace di dare al lato A una chiusura più luminosa e distesa.
Il lato B cambia decisamente registro. “Desideria (Club Mix)” porta la firma dei The Cube Guys, duo italiano composto da Roberto Intrallazzi e Luca Provera, che spinge il progetto verso sonorità pensate per impianti importanti, mescolando voci hip-house a una scrittura più muscolare. A seguire “Street Dreams (Extended Mix)”, collaborazione tra il colombiano Camilo Do Santos e D8M, producer di Medellín attivo con Us And Them, che costruisce un groove avvolgente senza perdere la presa sul ballo. Chiude il vinile “Everyth!ng Nu (Marco Moncada Remix)”: il palermitano Moncada riprende il materiale hip-hop di Mar Keith Anthony, artista di Long Beach, e lo trasforma in un pezzo hip-house dal peso specifico più corposo, in un incontro tra costa ovest americana e scena italiana che la stessa etichetta descrive come nato “grazie a Chicago”.
L’edizione digitale, in arrivo il 16 ottobre dopo il vinile fissato per il 30 settembre, aggiunge due produzioni esclusive: “Unhinged” di House Dat Shit e Rootwords, e “Silence”, firmata da DJ Beens e MASCOR con la partecipazione di Sophistic, alias della vocalist perugina Sophia Cerù. A completare l’operazione ci penserà anche un nuovo megamix firmato Chip Chop, pensato per collegare in un unico flusso continuo epoche e scene diverse della label.
Il 2026 si conferma un anno intenso per DJ International, tra la campagna con Valentino, gli showcase annunciati per Milano Music Week e Amsterdam Dance Event e nuovi progetti già in cantiere con artisti come Curtis McClain e James Curd. Un segnale chiaro: la storia di Chicago non è un archivio, ma un catalogo ancora vivo.



