C’è un momento preciso in cui un luogo smette di esistere come spazio fisico e comincia a respirare. È questa sensazione che Fimiani ha voluto catturare in “La Isla Respira”, primo singolo tratto dall’EP omonimo in uscita il 5 giugno via Toy Tonics, e forse il punto di sintesi più riuscito di una carriera che cresce senza fare rumore inutile. Il brano apre il progetto con una dichiarazione d’intenti netta: una bassline piena e vibrante, piano chords soulful, una voce avvolgente e un riff di brass che taglia l’aria e ne definisce l’identità in modo inequivocabile. Il groove è caldo, quasi rituale, e si muove tra disco, funk e una spinta percussiva che non lascia scampo. Non è musica che chiede permesso. Fimiani costruisce attraverso le quattro tracce dell’EP un percorso coerente tra radici e visione contemporanea, muovendosi tra ritmiche latine, influenze tribal e jazz, arrangiamenti dal carattere soul.
Ne emerge una tensione costante tra energia ed emotività, dove il dancefloor diventa spazio di connessione reale, non semplice sfondo. Il suo punto di forza è una cifra stilistica precisa e riconoscibile: la tradizione della NYC House anni Novanta intrecciata all’eredità della disco italiana, restituite in un linguaggio organico e attuale, profondamente radicato in funk, soul e melodia. Le sue produzioni vengono interamente eseguite dal vivo con musicisti, senza campionamenti, una scelta che dice molto sulla sua idea di musica. I risultati arrivano puntuali: il remix di “Find a Friend” di John Julius Knight, pubblicato su Soulfuric Trax, ha conquistato la prima posizione sia nella Overall che nella House Chart di Traxsource, sfiorando presto il milione di ascolti su Spotify. Il suo suono risuona nei club di tutto il mondo ed è sostenuto da nomi come Louie Vega, Seth Troxler, Folamour e Horse Meat Disco. Nei prossimi mesi un calendario fitto di date tra Italia ed Europa lo porterà a Monaco il 23 maggio al Live Evil, a Berlino il 30 maggio all’Else e a Nizza il 27 giugno al La Creme Festival, oltre a numerosi appuntamenti nella Penisola. Fimiani non insegue il momento: lo fa suo.



