L’Amsterdam Dance Event entra nel vivo della sua trentesima edizione annunciando una seconda ondata di artisti che porta a oltre 1.500 i nomi già confermati per ADE 2026, in programma ad Amsterdam dal 21 al 25 ottobre. Il festival e business meeting dedicato alla musica elettronica punta complessivamente a superare i 3.300 artisti distribuiti in più di 200 venue, confermando una dimensione che ormai va ben oltre quella di un tradizionale appuntamento musicale.
Tra i nuovi ingressi figurano Âme, Angel D’lite, Bad Boombox, BASHKKA, Ben Klock, CARISTA, DJ Stingray 313, Eric Prydz, HAAi, Hunee, Kittin & The Hacker, Maceo Plex, Max Cooper, Miss Monique, Paul Kalkbrenner, Scooter e Todd Terry. L’edizione del trentennale accentua soprattutto la contaminazione tra club culture, arte immersiva e sperimentazione audiovisiva: Boris Acket presenterà l’installazione “EINDER”, Het Nationale Ballet e ISH Dance Collective inaugureranno ADE con “Swan Lake Remixed for ADE”, mentre i Dome Concerts torneranno all’ARTIS Planetarium estendendosi anche alla Fabrique des Lumières con performance di Max Cooper e Colin Benders.
Persino il nuovo ARTIS Aquarium entrerà nel programma attraverso un’esperienza immersiva sviluppata con tecnologia 4DSOUND. Sul fronte dei grandi eventi, il Gashouder ospiterà Eric Prydz, Armin van Buuren b2b Benwal, Job Jobse e “MOCHAKK CALLING”; Paul Kalkbrenner porterà il proprio live al Theater Amsterdam insieme a Loveland, mentre gli Scooter occuperanno lo Ziggo Dome con “SCOOTER CRUSHES ADE”. Il peso dell’Amsterdam Dance Event come infrastruttura dell’industria musicale emerge però soprattutto dalla programmazione ADE Pro. Jean-Michel Jarre e Lady Starlight affronteranno il rapporto tra musica e macchine, Marcel Dettmann dialogherà con Luciano su oltre trent’anni di evoluzione dell’elettronica, mentre Tinie Tempah, Nastia, Thys dei Noisia, Kikelomo e Sofia Kourtesis prenderanno parte ai diversi incontri professionali. Particolarmente significativa la tavola rotonda “Artists on AI: No-BS Roundtable”, con Boys Noize, BT, Dave Clarke, Mathame e Portrait XO, ulteriore segnale di quanto l’intelligenza artificiale sia diventata un tema strutturale per produzione, creatività e proprietà intellettuale.
Anche le aziende assumono un ruolo centrale: SoundCloud analizzerà lo sviluppo del talento indipendente, Google DeepMind discuterà il futuro della musica nell’era dell’AI, il fondatore e CEO di Believe Denis Ladegaillerie affronterà le strategie di sviluppo degli artisti locali, Troy Carter parlerà dei nuovi modelli di artist management e Warner Music analizzerà l’evoluzione di musica ed editoria. Torna inoltre ADE Startups, con otto imprese music-tech selezionate per il programma Chorus: nowon, Smash, Sonura, AIDAR, Groovian, Exibeat, EventSynth e zig~zag.
Parallelamente i principali promoter stanno definendo una programmazione sempre più estesa: Awakenings annuncia otto show alla SugarFactory con artisti come Adam Beyer, Ben Klock, Jeff Mills e JakoJako; SPIELRAUM propone 55 ore consecutive al Club RAUM con DVS1, Dasha Rush, Octo Octa e Kittin & The Hacker; Audio Obscura supera invece i quaranta artisti coinvolgendo, tra gli altri, Amelie Lens, Patrick Mason, SPFDJ e WhoMadeWho. Dal 1996 al 2026 ADE si è trasformato da appuntamento professionale dedicato a una scena ancora in consolidamento nel principale ecosistema internazionale della musica elettronica, capace di mettere nello stesso spazio artisti, dj, promoter, label, manager, piattaforme digitali, startup e grandi aziende tecnologiche. Il trentesimo anniversario fotografa quindi non soltanto la crescita di un festival, ma la maturazione economica e culturale di un settore che proprio ad Amsterdam continua ogni anno a discutere quale sarà la propria prossima evoluzione.



