A oltre venticinque anni dall’esplosione internazionale di “Blue (Da Ba Dee)”, gli Eiffel 65 scelgono il libro per ricostruire dall’interno una delle stagioni più importanti della dance italiana. “Viaggia insieme a noi. I nostri 2000 come non li hai mai sentiti”, firmato da Eiffel 65 e pubblicato da Rizzoli Illustrati, non si limita infatti alla celebrazione nostalgica di una serie di hit, ma ripercorre attraverso le voci di Jeffrey Jey e Maury Lobina la costruzione artistica, tecnica e umana di un progetto che alla fine degli anni Novanta riuscì a trasformare un preciso linguaggio della produzione dance europea in un prodotto pop capace di attraversare i mercati internazionali. Il punto centrale è inevitabilmente “Blue (Da Ba Dee)”, pubblicata nel 1999 e diventata il simbolo di un’estetica nella quale melodia, cassa dritta, trattamento elettronico della voce e immediatezza del ritornello convergevano in una formula estremamente riconoscibile.
Tuttavia, rridurre gli Eiffel 65 a quella traccia significherebbe perdere una parte sostanziale del loro peso produttivo. Il libro attraversa anche la genesi di “Move Your Body”, “Too Much of Heaven”, “Voglia di Dance All Night” e “Quelli che non hanno età”, mettendo al centro il processo creativo di una formazione che seppe utilizzare il vocoder non come semplice effetto decorativo, ma come componente identitaria del proprio sound. Jeffrey Jey, Gianfranco Randone, alla voce, e Maury Lobina, Maurizio Lobina, alle tastiere e alla produzione, raccontano così il percorso che condusse all’album d’esordio “Europop”, uno dei passaggi fondamentali nell’internazionalizzazione della dance prodotta in Italia e un lavoro che contribuì alla storica nomination del gruppo ai Grammy Awards. La vicenda parte però molto prima del successo: attraversa la provincia italiana, gli anni Settanta, l’America, la Sicilia e infine Torino, città che tra gli anni Novanta e Duemila diventa uno dei luoghi decisivi della loro evoluzione musicale.
È proprio questa dimensione a rendere “Viaggia insieme a noi” interessante anche per chi osserva professionalmente l’industria musicale elettronica: dietro la superficie colorata dei primi anni Duemila emergono dinamiche di studio, contaminazione fra pop e club culture, costruzione dell’identità artistica e progressiva capacità di rendere esportabile un suono nato all’interno della scena dance. Nel 2003 gli Eiffel 65 arrivano anche al Festival di Sanremo con “Quelli che non hanno età”, portando su uno dei palcoscenici più tradizionali della musica italiana un linguaggio profondamente legato alla cultura elettronica e alla produzione da club. Parallelamente alla musica, il volume ricostruisce il contesto nel quale quelle tracce vennero concepite: discoteche, videoclip, moda, tecnologie di ascolto e un mercato discografico ancora dominato dal supporto fisico convivono con la trasformazione digitale che avrebbe modificato radicalmente il settore negli anni successivi.
Ne emerge il ritratto di un progetto costruito non soltanto su una serie di successi, ma su una precisa idea di suono e sulla capacità di tradurre strumenti elettronici, produzione e scrittura melodica in un linguaggio comprensibile a pubblici molto diversi. “Viaggia insieme a noi” diventa così qualcosa di più di un’autobiografia musicale: è la testimonianza diretta di una fase in cui la dance italiana riusciva a produrre fenomeni globali partendo dagli studi di registrazione italiani, prima che streaming, social network e piattaforme ridisegnassero completamente le regole dell’industria. Un documento utile per comprendere perché alcune produzioni degli Eiffel 65 abbiano superato la propria epoca e continuino ancora oggi a funzionare, nelle playlist come nei dj set, trasformando quella che poteva sembrare una stagione irripetibile in un patrimonio sonoro ancora perfettamente riconoscibile.
Abbiamo intervistato Jeffrey e Maury.
Il libro racconta la storia degli Eiffel 65 con parole vostre: qual è stato il ricordo più difficile da mettere per iscritto?
“Al netto degli episodi di vita personali, abbiamo raccontato diversi momenti di crisi del gruppo, alcuni anche insospettabili tipo durante il nostro prime, quando eravamo in cima al mondo e viaggiavamo di continuo”, spiega il duo. “O anche il periodo post Sanremo che ha poi portato alla separazione e al congelamento del progetto. Per raccontarli a distanza di così tanto tempo, descrivendone con onestà e accuratezza i dettagli, ci siamo resi conto che l’unico modo per riuscirci era ricreare il flusso emozionale. Che è stato come fare un’enorme seduta di auto-terapia della nostra intera esistenza. In quei momenti abbiamo rivissuto ciò che negli anni ci ha fatto passare notti insonni e, sebbene siano questioni ormai archiviate da tempo, riaffrontarle è stato comunque difficile e doloroso. Ma bisogna ammettere che mettere ordine nel passato, in qualche modo ti permette di affrontare meglio il presente”.
C’è un aneddoto nel libro che i fan probabilmente non si aspettano, legato al periodo di “Blue”?
“In realtà dopo quasi 30 anni di carriera, capita sistematicamente di raccontare aneddoti assurdi che abbiamo vissuto e che ogni volta si chiudono con la frase: “dovreste scrivere un libro”. Ed eccolo: pieno di aneddoti di ogni sorta, addirittura c’è un capitolo solo su quelli più folli e divertenti. Ma anche le esperienze incredibili che abbiamo vissuto: dalla notte assurda al World Music Award a Montecarlo con Michael Jackson e Jamiroquai, il tour di due mesi negli stadi americani, le disavventure tragicomiche di Jeffrey. Non ci siamo risparmiati in tal senso”.
Se doveste consigliare una canzone della vostra carriera da riascoltare leggendo il libro, quale sarebbe e perché?
“Il titolo del libro è ‘Viaggia insieme a noi’, è la nostra storia come non l’avete mai sentita. Forse è proprio ‘Viaggia insieme a me’ il mood giusto da avere dietro. Ma quasi tutti i capitoli sono intitolati con frasi o titoli di nostre canzoni a cui in qualche modo sono legati. Può essere interessante riascoltare il brano in questione durante la lettura del relativo capitolo”.
Cosa direste oggi ai ragazzi che negli anni ’90 ballavano le vostre canzoni nelle discoteche italiane?
“Avete vissuto un’epoca particolarmente eccezionale: piena di grandi rivoluzioni destinate ad essere ricordate e di iconici club che oggi non esistono nemmeno più. Conservatene i ricordi più belli. Ma soprattutto ci auguriamo che la vostra vita sia andata come vi aspettavate. O quanto meno che siate riusciti a godervi il viaggio. In questo libro troverete tanto anche di voi e vi sbloccherà tanti ricordi del vostro periodo più giovane, libero e spensierato, speriamo che vi restituisca un po’ di quella leggerezza e che, dentro di voi, sia rimasta ancora un po’ di… ‘voglia di dance all night’”.



