All’Hör di Berlino due italiani dell’elettronica

L’hub creativo Hör, tempio dell’underground berlinese che raramente apre le sue porte per eventi speciali, ha fatto eccezione domenica 16 novembre. Il motivo? Una collaborazione destinata a lasciare il segno: Egyptian Lover, leggenda vivente dell’hip hop elettronico californiano, ha unito le forze con due pilastri della scena italiana, Daniele ‘Shield’ Contrini e Piero Pirupa, per presentare in anteprima assoluta ‘I LIKE’, brano previsto per il 2026 ma già percepito dagli addetti ai lavori come un futuro club anthem.

La scelta di Berlino come palcoscenico non è casuale. La capitale tedesca rappresenta da sempre il crocevia dove l’innovazione sonora incontra la tradizione, e questa collaborazione ne è la dimostrazione perfetta. Greg Broussard, questo il vero nome di Egyptian Lover, ha costruito la sua reputazione negli anni Ottanta ridefinendo il suono di Los Angeles attraverso l’uso pioneristico della Roland TR-808. Fondatore della storica Egyptian Empire Records, il producer californiano porta con sé un bagaglio culturale che affonda le radici nell’electro e nel primo hip hop della West Coast.

Dall’altra parte dell’Oceano, l’Italia risponde con due protagonisti di peso. Daniele ‘Shield’ Contrini, mente creativa dietro la celebrata Rebirth Records, ha iniziato la sua carriera nel 1998 remixando per la newyorkese Easy Street, per poi fondare la sua label nel 2006 dopo un quinquennio come A&R per Oxyd Records. Come metà del duo NUfrequency, ha firmato tracce indimenticabili come ‘Go That Deep’ con Shara Nelson e ‘Fallen Hero’ insieme a Ben Onono. La sua partnership con Robytek lo ha portato a collaborare con nomi del calibro di Foremost Poets, Liquid Liquid, Isabelle Antena e persino il soprano Katia Ricciarelli, pubblicando su etichette prestigiose come Cadenza, Renaissance e Z Records.

Accanto a lui, Piero Pirupa rappresenta il volto più crossover dell’elettronica italiana contemporanea. Con numerosi primi posti su Beatport e oltre trenta milioni di stream, il dj e producer ha conquistato il panorama internazionale grazie a produzioni come ‘We Don’t Need’, reinterpretazione audace di ‘The Wall’ dei Pink Floyd, e la sua versione di ‘Everybody’s Free’ di Rozalla. La sua label Party Non Stop e i remix per artisti come David Guetta, Claptone e Jamiroquai hanno consolidato la sua presenza nei club e festival di riferimento mondiale, da Ultra Music Festival a Hï Ibiza, passando per Creamfields e Space Miami.

L’evento di domenica scorsa conferma ancora una volta come la creatività italiana continui a essere determinante nel dialogo con le scene internazionali, capace di dialogare alla pari con le leggende e di costruire ponti tra epoche e geografie musicali differenti.