L’hangar dell’Aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia si prepara a diventare il palcoscenico di un evento che sfida ogni convenzione musicale. Il 4 luglio, nell’ambito di GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura, andrà in scena un concerto dedicato a Fausto Romitelli, il compositore goriziano scomparso nel 2004 che ha rivoluzionato il panorama della musica contemporanea con le sue sonorità contaminate e visionarie. La scelta del luogo non è casuale: quello stesso hangar industriale rispecchia perfettamente l’estetica dirt che caratterizzava le composizioni di Romitelli, dove il suono si faceva materia grezza, violenta, metallica.
Romitelli rappresentava l’antitesi del compositore classico. Diplomato a Milano e perfezionatosi tra Siena e Parigi, aveva saputo coniugare la ricerca tecnologica più avanzata con una profondità espressiva che attingeva dalle sonorità rock e techno più estreme. Le sue opere trasformavano letteralmente il suono in materia viva, esplorando dimensioni acustiche che sembravano provenire da universi paralleli. Il suo approccio compositivo fondeva l’eredità della musica spettrale francese con influenze che travalicavano i confini della musica colta, creando un linguaggio del tutto personale e riconoscibile.
Il ciclo psichedelico Professor Bad Trip, considerato uno dei capolavori del cambio di secolo, verrà presentato in una versione che promette di amplificare ulteriormente la carica visionaria dell’opera originale. L’ensemble belga Ictus, storicamente legato alle composizioni di Romitelli, si esibirà insieme a nomi di spicco della scena elettronica contemporanea. I RotorMotor, duo sloveno attivo tra Ljubljana e Maribor, proporranno un DJ set di un’ora caratterizzato da produzioni musicali catartiche e ad alto impatto ritmico, supportati dalla sezione ritmica dell’Ictus ensemble e dalle proiezioni visive del VJ Bubbles Fractals del collettivo BeamTeam.
Dominic Sambucco presenterà la sua opera AGANiS, una performance live sperimentale dove tutti i suoni vengono creati in tempo reale utilizzando acquari pieni d’acqua, sintetizzatori e drum machines. L’opera, ispirata alle Lis Aganis della mitologia alpina – ninfe acquatiche dalla duplice natura, ora graziose fanciulle ora vecchie malvagie – condurrà il pubblico attraverso paesaggi sonori che spaziano dall’ambient alla techno più pulsante. Per l’occasione verrà aggiunto un musicista dedicato specificamente agli effetti di mixaggio, una figura ibrida tra tastierista, mixer e post-produttore che arricchirà ulteriormente la complessità sonora della performance.
La presenza di Romitelli continua a farsi sentire nella scena musicale contemporanea, vent’anni dopo la sua scomparsa. Le sue opere vengono regolarmente eseguite nei più importanti festival internazionali, testimoniando come la sua ricerca di un suono sporco e violento abbia anticipato tendenze che oggi dominano la produzione musicale elettronica. Il concerto del 4 luglio rappresenta non solo un omaggio al compositore goriziano, ma anche un esperimento di contaminazione tra generi che Romitelli stesso avrebbe probabilmente apprezzato.
L’evento si inserisce perfettamente nel programma di Gorizia Capitale Europea della Cultura, città che quest’anno celebra la sua identità di frontiera attraverso progetti culturali innovativi. La scelta di utilizzare l’hangar aeroportuale come venue musicale sottolinea la volontà di trasformare spazi industriali in luoghi di sperimentazione artistica, seguendo una tradizione che da sempre caratterizza le performance più all’avanguardia della musica contemporanea.



